Una guida per immaginare e costruire insieme Comunità Energetiche
E’ online il Vademecum della Fondazione Energie di Comunità
In un tempo in cui la parola “energia” è sempre più presente nelle nostre vite, tra cambiamenti climatici, costi in crescita e nuove responsabilità collettive, emerge anche un bisogno diverso: capire, orientarsi, immaginare alternative.
È in questo spazio che si inserisce il vademecum della Fondazione Energie di Comunità: uno strumento pensato per accompagnare, con semplicità, chi desidera avvicinarsi al mondo delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Consulta il Vademecum qui https://energiedicomunita.eu/pdf/vademecum.pdf
E’ un invito aperto a cittadini, enti locali, parrocchie, associazioni e realtà del territorio: iniziare a comprendere, passo dopo passo, come l’energia possa diventare un bene condiviso.
Un’idea semplice, ma trasformativa
Le comunità energetiche nascono da un’intuizione tanto semplice quanto potente: produrre energia da fonti rinnovabili e condividerla a livello locale. Ma dietro questa idea c’è qualcosa di più profondo. C’è la possibilità di passare da un modello individuale a uno collaborativo, dove le persone non sono solo consumatrici, ma parte attiva di un processo. Un modo nuovo di abitare i territori, costruito su relazioni, fiducia e responsabilità condivisa.
Una guida che accompagna, non complica
Il Vademecum è costruito con un approccio chiaro e accessibile. Senza dare per scontate le le conoscenze tecniche, accompagna il lettore a partire dalle domande più naturali:
- Che cos’è una comunità energetica?
- Perché potrebbe essere utile per il mio territorio?
- Chi può partecipare?
- Da dove si comincia?
Pagina dopo pagina, il documento aiuta a orientarsi cercando di semplificare linguaggi complessi e di mantenere un equilibrio tra comprensione e concretezza.
Energia che diventa relazione
Uno degli aspetti più interessanti che emerge dal Vademecum è che le comunità energetiche non riguardano solo l’energia. Riguardano anche:
- la capacità di un territorio di organizzarsi
- nuove forme di collaborazione tra cittadini e istituzioni
- la possibilità di ridurre le disuguaglianze, come la vulnerabilità energetica
- la costruzione di economie locali più resilienti
In questo senso, l’energia diventa anche uno strumento per mettere in relazione le persone e rafforzare i territori.
Avvicinarsi al tema delle comunità energetiche può sembrare complesso, tra norme, aspetti tecnici e modelli organizzativi. Attraverso questo Vademecum, il tentativo della Fondazione Energie di Comunità è quello di rendere il tema più chiaro e accessibile, offrendo un punto di partenza concreto. Apre possibilità e invita a guardare al proprio territorio con occhi diversi, immaginando nuove forme di collaborazione. Perché le comunità energetiche non sono solo una risposta a bisogni energetici, ma anche un’occasione per ripensare il modo in cui viviamo insieme e costruire, passo dopo passo, un cambiamento che è prima di tutto culturale.
Consulta il Vademecum qui https://energiedicomunita.eu/pdf/vademecum.pdf
Animatori di Comunità Energetiche Rinnovabili: un percorso che cresce insieme ai territori
E’ partito con grande partecipazione e interesse il percorso formativo dedicato agli Animatori di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), promosso da Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Scholé Futuro WEEC Network, Diocesi di Torino e Fondazione Energie di Comunità ETS.
Il corso sta accompagnando circa 35–40 partecipanti provenienti da tutto il territorio piemontese in un percorso multidisciplinare che unisce competenze tecniche, sociali, giuridiche e comunicative. L’obiettivo: formare figure capaci di attivare, accompagnare e far crescere comunità energetiche radicate nei territori.
Un gruppo eterogeneo, unito da una visione comune
Uno degli elementi più significativi emersi fin dal primo incontro è la ricchezza del gruppo dei partecipanti:
- circa il 30% proviene da ambiti tecnico-ingegneristici (ingegneri, architetti, geometri)
- il 20% dal settore educativo e sociale
- un ulteriore 20% è composto da pensionati attivi con competenze consolidate
- il 20% rappresenta il mondo istituzionale e del Terzo Settore
- il restante 10% include studenti e freelance
Accanto alle competenze, colpisce la varietà degli enti di appartenenza: pubbliche amministrazioni, parrocchie, associazioni, cooperative e cittadini attivi. Una pluralità che riflette perfettamente la natura stessa delle CER, basate su collaborazione, fiducia e partecipazione.
Dalle basi teoriche alla costruzione concreta
Il percorso si è aperto il 21 febbraio con una riflessione ampia sul ruolo dell’energia nella società contemporanea, mettendone in luce il legame con lo sviluppo e gli equilibri globali. Si è affrontato il tema della crisi climatica e dell’urgenza della transizione ecologica, presentando le Comunità Energetiche Rinnovabili come un nuovo paradigma capace di coniugare innovazione, sostenibilità e dimensione sociale. Una prospettiva che richiama anche i principi dell’enciclica Laudato Si’, orientata alla cura del bene comune.
Gli incontri successivi, svolti online, stanno invece entrando nel merito degli aspetti più operativi: dal funzionamento delle CER e dei ruoli dei partecipanti, all’analisi dei consumi e alle valutazioni di prefattibilità. Accanto a questo, si approfondisce il contesto europeo della transizione energetica e l’inquadramento giuridico e organizzativo, elementi fondamentali per rendere queste esperienze concretamente realizzabili.
Un percorso progressivo che accompagna i partecipanti dal “perché” al “come”, con un forte orientamento alla pratica.
Uno sguardo al futuro
Dalle prime settimane di questo percorso emerge con chiarezza come questo percorso non sia solo un corso di formazione, ma l’avvio di una rete. Molti partecipanti stanno già lavorando alla nascita di nuove CER, altri intendono portare questi temi nei propri contesti, mentre altri ancora si candidano a sostenere progetti esistenti.
La sfida è ambiziosa: trasformare l’energia in uno strumento di sviluppo locale, inclusione e solidarietà. E, passo dopo passo, questa comunità di animatori sta già iniziando a costruire il cambiamento!
DECISIO: a Piossasco prende avvio il percorso partecipativo contro la vulnerabilità energetica
Ha preso il via il progetto DECISIO, con il primo workshop ospitato a Piossasco (TO) presso l’Emporio Solidale 5 Pani, uno spazio simbolico di prossimità e attenzione ai bisogni del territorio. L’incontro ha segnato l’avvio del caso pilota, ponendo le basi per un percorso di sperimentazione dedicato al contrasto della vulnerabilità energetica attraverso approcci partecipativi.
Il workshop ha alternato momenti di inquadramento teorico a una prima sessione di co-progettazione. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulla definizione e interpretazione del concetto di vulnerabilità energetica, sull’individuazione dei principali gruppi target e delle criticità territoriali, fino allo sviluppo di prime idee progettuali nate direttamente dai bisogni emersi a livello locale.
DECISIO è un progetto di ricerca sviluppato dal Politecnico di Torino nell’ambito del «Bando di Ateneo per Progetti ad Impatto Sociale – POPS Ed. 2025», con il contributo di PoliTO per il Sociale e della Fondazione CRT. Il progetto è realizzato in collaborazione con Fondazione Energie di Comunità ETS, che contribuisce alla sperimentazione sul campo e al coinvolgimento delle comunità locali.
L’iniziativa si inserisce nel lavoro congiunto di DENERG Dipartimento Energia “Galileo Ferraris” e DAD Dipartimento di Architettura e Design, con l’obiettivo di sviluppare un modello di supporto alle decisioni capace di orientare le Comunità Energetiche Rinnovabili verso un impatto sociale concreto.
Il caso di Piossasco rappresenta un primo banco di prova significativo: un contesto in cui la presenza di reti attive e l’attenzione ai temi sociali offrono condizioni favorevoli per sperimentare strumenti innovativi a supporto dei processi decisionali. In questo quadro, il contributo della Fondazione Energie di Comunità ETS risulta centrale nel facilitare il dialogo con il territorio e nel connettere il progetto alle esperienze concrete di Comunità Energetiche.
Accanto alla dimensione tecnica ed energetica, il valore del percorso risiede proprio nell’integrazione con l’analisi socio-economica e nel coinvolgimento diretto degli attori locali. Il processo avviato mira infatti a costruire un approccio decisionale condiviso, in cui le scelte progettuali siano radicate nei bisogni reali delle comunità e orientate alla produzione di benefici sociali tangibili.
Questo primo workshop rappresenta l’avvio di un percorso più ampio: nei prossimi mesi, le proposte emerse saranno sviluppate e valutate attraverso il modello DECISIO, con l’obiettivo di definire strumenti replicabili anche in altri contesti e rafforzare il ruolo delle CER come leva di inclusione, equità e coesione sociale.
Diventa Animatore
A chi si rivolge
Il corso è rivolto in particolare a coloro che stanno avviando, o sono interessati ad avviare, Comunità Energetiche Rinnovabili, in particolare all’interno delle configurazioni territoriali promosse dalla Fondazione Energie di Comunità ETS.
È aperto a cittadini, operatori del terzo settore, amministratori locali, professionisti e attivatori territoriali interessati ai processi di innovazione sociale ed energetica.
Il valore delle Comunità Energetiche
Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno strumento concreto per:
- rafforzare i legami sociali;
- contrastare la povertà energetica;
- promuovere modelli di sviluppo più equi e sostenibili.
Un approccio che mette al centro persone e territori, in coerenza con i principi dell’ecologia integrale richiamati anche da Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’.
Obiettivi e contenuti del percorso
Il corso forma animatori e facilitatori capaci di accompagnare le Comunità Energetiche Rinnovabili nelle fasi di avvio, gestione operativa e sviluppo di progettualità sociale, integrando competenze comunicative, tecnico-giuridiche ed economiche, e orientando le risorse verso iniziative di utilità per il territorio.
Struttura del corso
Il percorso si compone di:
- 11 incontri tra febbraio e giugno 2026
- 30 ore complessive di formazione
- modalità mista, con sessioni online e incontri in presenza
Consulta il programma completo QUI
Modulo di iscrizione
Email: info@energiedicomunita.eu
Telefono: 346 220 5391 (Francesca) – 347 013 4508 (Simona)











