E’ partito con grande partecipazione e interesse il percorso formativo dedicato agli Animatori di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), promosso da Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Scholé Futuro WEEC Network, Diocesi di Torino e Fondazione Energie di Comunità ETS.
Il corso sta accompagnando circa 35–40 partecipanti provenienti da tutto il territorio piemontese in un percorso multidisciplinare che unisce competenze tecniche, sociali, giuridiche e comunicative. L’obiettivo: formare figure capaci di attivare, accompagnare e far crescere comunità energetiche radicate nei territori.
Un gruppo eterogeneo, unito da una visione comune
Uno degli elementi più significativi emersi fin dal primo incontro è la ricchezza del gruppo dei partecipanti:
- circa il 30% proviene da ambiti tecnico-ingegneristici (ingegneri, architetti, geometri)
- il 20% dal settore educativo e sociale
- un ulteriore 20% è composto da pensionati attivi con competenze consolidate
- il 20% rappresenta il mondo istituzionale e del Terzo Settore
- il restante 10% include studenti e freelance
Accanto alle competenze, colpisce la varietà degli enti di appartenenza: pubbliche amministrazioni, parrocchie, associazioni, cooperative e cittadini attivi. Una pluralità che riflette perfettamente la natura stessa delle CER, basate su collaborazione, fiducia e partecipazione.
Dalle basi teoriche alla costruzione concreta
Il percorso si è aperto il 21 febbraio con una riflessione ampia sul ruolo dell’energia nella società contemporanea, mettendone in luce il legame con lo sviluppo e gli equilibri globali. Si è affrontato il tema della crisi climatica e dell’urgenza della transizione ecologica, presentando le Comunità Energetiche Rinnovabili come un nuovo paradigma capace di coniugare innovazione, sostenibilità e dimensione sociale. Una prospettiva che richiama anche i principi dell’enciclica Laudato Si’, orientata alla cura del bene comune.
Gli incontri successivi, svolti online, stanno invece entrando nel merito degli aspetti più operativi: dal funzionamento delle CER e dei ruoli dei partecipanti, all’analisi dei consumi e alle valutazioni di prefattibilità. Accanto a questo, si approfondisce il contesto europeo della transizione energetica e l’inquadramento giuridico e organizzativo, elementi fondamentali per rendere queste esperienze concretamente realizzabili.
Un percorso progressivo che accompagna i partecipanti dal “perché” al “come”, con un forte orientamento alla pratica.
Uno sguardo al futuro
Dalle prime settimane di questo percorso emerge con chiarezza come questo percorso non sia solo un corso di formazione, ma l’avvio di una rete. Molti partecipanti stanno già lavorando alla nascita di nuove CER, altri intendono portare questi temi nei propri contesti, mentre altri ancora si candidano a sostenere progetti esistenti.
La sfida è ambiziosa: trasformare l’energia in uno strumento di sviluppo locale, inclusione e solidarietà. E, passo dopo passo, questa comunità di animatori sta già iniziando a costruire il cambiamento!




